In cosa consiste?
Il metodo maieutico oggi è utilizzato in diversi ambiti della psicoterapia, del coaching e dell’insegnamento. Simbolicamente Socrate – che lo aveva ideato – si riferiva al processo con cui la levatrice aiuta la donna nel processo del parto. Il metodo socratico aveva, allo stesso modo, lo scopo di guidare l’individuo verso il parto della propria verità interiore.
Tuttavia, il principio originario a cui Socrate faceva riferimento è oggi svuotato della sacralità che lo aveva ispirato, dal momento che nel totale relativismo in cui versa il pensiero moderno non è lontanamente ipotizzabile l’idea di una verità già presente in ogni essere e che deve soltanto essere recuperata.
Da più di vent’anni mi occupo di un approccio alla cura che si basa sulla Tradizione Essena ed Egizia. Questa immersione mi ha consentito di ritrovare il Principio di Sacralità nel percorso di aiuto e sostegno orientato al riequilibrio dell’essere sul piano fisico, energetico, emotivo, mentale e spirituale.
Grazie a questa antica Arte della Cura, il metodo socratico può essere arricchito da una serie di strumenti pratici che ne possono enormemente amplificare l’efficacia nel consentire a ogni individuo di ritrovare nel cuore del proprio essere la Memoria Prima, Fonte unica di ogni processo di Autoguarigione.
Il Metodo MaieutiQa propone proprio questo. Ogni anima incarnata è, in essenza, Parte di un Tutto che a sua volta è contenuto in ognuna delle sue Parti. Nessuno potrà mai ridarci questa consapevolezza dall’esterno, perché non esiste un esterno. Partendo da questo principio, l’operatore è in grado di guidare il ricevente verso la soglia della propria Coscienza Superiore da dove scaturiranno le Domande che sono il Primo Strumento del Metodo. Le cui Risposte sono il Terzo Strumento del Metodo. Tuttavia, manca il Secondo Strumento… Si tratta del Ponte tra le Domande e le Risposte. È costituito dalle Pratiche Essene ed Egizie o – più precisamente – dall’Essenza che le anima.
Il Secondo Strumento del Metodo è quello che aiuta a risvegliare la Memoria Prima il cui ricordo condurrà l’individuo verso la propria Autoguarigione. La Memoria Prima rappresenta quindi la Meta del Viaggio, che non necessariamente si rivelerà sul piano razionale. Esiste infatti un piano mentale molto più profondo e potente di quello cerebrale e si trova a livello del Cuore.
Tuttavia, la Meta non è lo Scopo del Viaggio. E qual è allora lo Scopo? È il Parto, la presa di consapevolezza dell’Assoluta perfezione eternamente presente in ognuno di noi come riflesso del Tutto di cui siamo Parte.
Ecco che ora, come per Socrate, il termine MaieutiQa assume il suo pieno significato. Perché la Q? Perché la sua forma, simbolicamente esprime proprio il parto della Coscienza a sé stessa.
Per quali tipi di disagio è indicato?
Il Metodo MaieutiQa si basa sul principio che non esistono disagi esclusivamente fisici, emotivi o mentali. L’essere umano, come ogni essere vivente, è una realtà multidimensionale costituita da diversi livelli di espressione che possiamo assimilare a dei veri e propri corpi interconnessi tra loro. Pertanto, quando nell’individuo si manifestano problematiche di natura fisica, oltre a risolvere il sintomo, è sempre opportuno cercare di risalire alla sorgente da cui il disturbo ha avuto origine. Questa sorgente può trovarsi in uno dei livelli di espressione della realtà multidimensionale dell’essere e soltanto la sua identificazione può garantire l’innesco di una guarigione autonoma e definitiva.
Quindi, per rispondere alla domanda, qualsiasi tipo di disagio può essere trattato con il Metodo MaieutiQa. Ovviamente, laddove fosse opportuno, sarà suggerito il consulto di terapeuti accreditati nei vari settori della salute. Questa considerazione aiuta a sottolineare che il Metodo MaieutiQa non ha controindicazioni, non servirà in alcun caso a formulare diagnosi a nessun livello, non richiederà mai la modifica o la sospensione di trattamenti medici in atto, anzi! Potrà essere un efficace supporto per alleviare, ad esempio, fastidiosi effetti non desiderati di protocolli farmacologici.
Tuttavia, un discorso a parte meritano le situazioni in cui l'individuo sta seguendo un percorso di tipo psicoterapeutico o pichiatrico.
Si tratta di psicoterapia?
Assolutamente no. Lascio ai professionisti accreditati il compito di servirsi delle tecniche psicologiche di intervento per assistere le persone nel proprio percorso verso una condizione di benessere.
Tuttavia, tengo a ribadire che qualora la persona si trovi all'interno di un iter psicoterapeutico o psichiatrico con un professionista, si dovrà valutare insieme l'opportunità di iniziare un percorso con il Metodo MaieutiQa, onde evitare di interferire con il processo di guarigione eventualmente in atto.
Come funziona?
Il Metodo MaieutiQa opera a distanza, sia nella fase di Dialogo (Primo e Terzo Strumento), sia nella parte dedicata alle Pratiche Essene ed Egizie (Secondo Strumento). Se vuoi conoscere i principi su cui si basano i trattamenti a distanza, clicca qui.
Gli incontri di Dialogo si svolgono in videochiamata su piattaforma Zoom. La durata di questa fase è di circa 45 minuti e ha l’obiettivo di innescare le Domande nel ricevente. Segue poi la fase dedicata al Secondo Strumento, quello delle Pratiche Essene ed Egizie. Ha una durata di circa 15 minuti e si svolge subito dopo il collegamento in videochiamata ma al di fuori di esso. Al primo incontro verranno date tutte le indicazioni pratiche per vivere in profondità questo momento durante il quale, attraverso i principi della Tradizione Terapeutica Essena ed Egizia, il ricevente verrà aiutato a disinnescare tutti i blocchi che impediscono il contatto consapevole con il proprio Sé.
È questa la Fonte nel crogiolo della quale le domande della personalità si trasmuteranno nelle Domande e nelle Risposte della Coscienza.
All’incontro successivo si condivideranno i passi svolti che serviranno da base per quelli successivi.
Quanto dura il Percorso?
Ovviamente non è possibile stabilire una tempistica a priori. Ogni disagio impiega tempi molto più lunghi di quelli di cui siamo consapevoli per strutturarsi fino a diventare un campanello d’allarme percepibile alla coscienza. È quindi opportuno considerare che la sua risoluzione in via definitiva potrebbe richiedere del tempo in funzione di diversi fattori, che andranno valutati lungo il percorso.
In funzione dell’esperienza maturata in tanti anni di pratica, si possono indicare come certamente indispensabili almeno tre incontri. Se fosse necessario proseguire oltre l’ottavo, gli incontri successivi si svolgeranno a titolo gratuito (all’interno dello stesso Percorso).
La frequenza degli incontri viene stabilita di volta in volta a seconda delle necessità. Orientativamente la cadenza è ogni due settimane.
Quanto dura il Percorso?
Primo incontro: € 36
Dal secondo all’ottavo incontro: € 60 l’uno
Oltre l’ottavo incontro all’interno dello stesso Percorso: gratuito
Sono a volte previsti interventi di Pratiche Essene ed Egizie al di fuori degli incontri che vengono stabiliti (ad esempio per affrontare problematiche improvvise e urgenti). Tali interventi sono a titolo gratuito.